Ultim'ora
domenica 27 dicembre 2009
Il senso vero del Natale
sabato 26 dicembre 2009
E' convocato il Consiglio Comunale, martedì 29 dicembre '09 - ore 16
mercoledì 23 dicembre 2009
lunedì 14 dicembre 2009
Per dare voce a chi non ha voce...
giovedì 10 dicembre 2009
La vigilia l'abbiamo già sperimentata...
martedì 8 dicembre 2009
E' convocato il Consiglio Comunale, sabato 12 dicembre '09 - ore 18
1. Pianificazione e programmazione di sviluppo locale territoriale della Penisola Sorrentina - Accordo di Reciprocità STS F4 - "Istituzione del Partenariato istituzionale locale - Protocollo d'intesa"; Provvedimenti.
2. Problematiche relative alle demolizioni di manufatti abusivi disposte dall'autorità giudiziaria: Provvedimenti.
3. Ampliamento area di pertinenzialità dei parcheggi privati (rif. Del. CC nnr. 11/03 e 18/06): Provvedimenti.
domenica 22 novembre 2009
ACQUA AI PRIVATI E BENI SEQUESTRATI ALLE MAFIE IN VENDITA: ADESSO BASTA!!!
Acqua privatizzata
“MALEDETTI VOI….!”
Non posso usare altra espressione per coloro che hanno votato per la privatizzazione dell’acqua , che quella usata da Gesù nel Vangelo di Luca, nei confronti dei ricchi :” Maledetti voi ricchi….!”
Maledetti coloro che hanno votato per la mercificazione dell’acqua .
Noi continueremo a gridare che l’acqua è vita, l’acqua è sacra, l’acqua è diritto fondamentale umano.
E’ la più clamorosa sconfitta della politica. E’ la stravittoria dei potentati economico-finanziari, delle lobby internazionali. E’ la vittoria della politica delle privatizzazioni, degli affari, del business.
A farne le spese è ‘sorella acqua’, oggi il bene più prezioso dell’umanità, che andrà sempre più scarseggiando, sia per i cambiamenti climatici, sia per l’aumento demografico. Quella della privatizzazione dell’acqua è una scelta che sarà pagata a caro prezzo dalle classi deboli di questo paese( bollette del 30-40% in più, come minimo),ma soprattutto dagli impoveriti del mondo. Se oggi 50 milioni all’anno muoiono per fame e malattie connesse, domani 100 milioni moriranno di sete. Chi dei tre miliardi che vivono oggi con meno di due dollari al giorno, potrà pagarsi l’acqua? “
Noi siamo per la vita, per l’acqua che è vita, fonte di vita. E siamo sicuri che la loro è solo una vittoria di Pirro. Per questo chiediamo a tutti di trasformare questa ‘sconfitta’ in un rinnovato impegno per l’acqua, per la vita , per la democrazia. Siamo sicuri che questo voto parlamentare sarà un “boomerang” per chi l’ha votato.
Il nostro è un appello prima di tutto ai cittadini, a ogni uomo e donna di buona volontà .Dobbiamo ripartire dal basso, dalla gente comune, dai Comuni.
Per questo chiediamo:
AI CITTADINI di
-protestare contro il decreto Ronchi , inviando e -mail ai propri parlamentari;
-creare gruppi in difesa dell’acqua localmente come a livello regionale;
-costituirsi in cooperative per la gestione della propria acqua.
AI COMUNI di
-indire consigli comunali monotematici in difesa dell’acqua;
-dichiarare l’acqua bene comune,’ privo di rilevanza economica’;
-fare la scelta dell’AZIENDA PUBBLICA SPECIALE.
LA NUOVA LEGGE NON IMPEDISCE CHE I COMUNI SCELGANO LA VIA DEL TOTALMENTE PUBBLICO, DELL’AZIENDA SPECIALE, DELLE COSIDETTE MUNICIPALIZZATE .
AGLI ATO
-ai 64 ATO( Ambiti territoriali ottimali), oggi affidati a Spa a totale capitale pubblico, di trasformarsi in Aziende Speciali, gestite con la partecipazione dei cittadini.
ALLE REGIONI di
-impugnare la costituzionalità della nuova legge come ha fatto la Regione Puglia;
-varare leggi regionali sulla gestione pubblica dell’acqua.
AI SINDACATI di
-pronunciarsi sulla privatizzazione dell’acqua;
-mobilitarsi e mobilitare i cittadini contro la mercificazione dell’acqua.
AI VESCOVI ITALIANI di
-proclamare l’acqua un diritto fondamentale umano sulla scia della recente enciclica di Benedetto XVI, dove si parla dell’”accesso all’acqua come diritto universale di tutti gli esseri umani, senza distinzioni o discriminazioni”(27);
-protestare come CEI (Conferenza Episcopale Italiana) contro il decreto Ronchi .
ALLE COMUNITA’ CRISTIANE di
-informare i propri fedeli sulla questione acqua;
- organizzarsi in difesa dell’acqua.
AI Partiti di
- esprimere a chiare lettere la propria posizione sulla gestione dell’ acqua;
-farsi promotori di una discussione parlamentare sulla Legge di iniziativa popolare contro la privatizzazione dell’acqua, firmata da oltre 400.000 cittadini.
L’acqua è l’oro blu del XXI secolo. Insieme all’aria , l’acqua è il bene più prezioso dell’umanità. Vogliamo gridare oggi più che mai quello che abbiamo urlato in tante piazze e teatri di questo paese : “L’aria e l’acqua sono in assoluto i beni fondamentali ed indispensabili per la vita di tutti gli esseri viventi e ne diventano fin dalla nascita diritti naturali intoccabili- sono parole dell’arcivescovo emerito di Messina, G. Marra. L’acqua appartiene a tutti e a nessuno può essere concesso di appropriarsene per trarne illecito profitto,e pertanto si chiede che rimanga gestita esclusivamente dai Comuni organizzati in società pubbliche , che hanno da sempre il dovere di garantirne la distribuzione al costo più basso possibile.”
Alex Zanotelli, missionario comboniano
FIRMA L'APPELLO: NIENTE REGALI ALLE MAFIE, I BENI CONFISCATI SONO COSA NOSTRA

Oggi quell 'impegno rischia di essere tradito. Un emendamento introdotto in Senato alla legge finanziaria, infatti, prevede la vendita dei beni confiscati che non si riescono a destinare entro tre o sei mesi. E' facile immaginare, grazie alle note capacità delle organizzazioni mafiose di mascherare la loro presenza, chi si farà avanti per comprare ville, case e terreni appartenuti ai boss e che rappresentavano altrettanti simboli del loro potere, costruito con la violenza, il sangue, i soprusi, fino all'intervento dello Stato.
La vendita di quei beni significherà una cosa soltanto: che lo Stato si arrende di fronte alle difficoltà del loro pieno ed effettivo riutilizzo sociale, come prevede la legge. E il ritorno di quei beni nelle disponibilità dei clan a cui erano stati sottratti, grazie al lavoro delle forze dell'ordine e della magistratura, avrà un effetto dirompente sulla stessa credibilità delle istituzioni.
Per queste ragioni chiediamo al governo e al Parlamento di ripensarci e di ritirare l'emendamento sulla vendita dei beni confiscati.
Si rafforzi, piuttosto, l'azione di chi indaga per individuare le ricchezze dei clan. S'introducano norme che facilitano il riutilizzo sociale dei beni e venga data concreta attuazione alla norma che stabilisce la confisca di beni ai corrotti. E vengano destinate innanzitutto ai familiari delle vittime di mafia e ai testimoni di giustizia i soldi e le risorse finanziarie sottratte alle mafie. Ma non vendiamo quei beni confiscati che rappresentano il segno del riscatto di un'Italia civile, onesta e coraggiosa. Perché quei beni sono davvero tutti "cosa nostra"
don Luigi Ciotti
presidente di Libera e Gruppo Abele
giovedì 12 novembre 2009
Breviario del servo nel paese dei cortigiani, uno spaccato della società agerolese ed italiana di oggi, ...scritto nel '700!!!
domenica 1 novembre 2009
Familismo amorale: i motivi dell'arretratezza
mercoledì 28 ottobre 2009
lunedì 26 ottobre 2009
giovedì 22 ottobre 2009
Quando ci si mette con impegno... riesce!!!
Vuoi vedere che riesce ad arrivare al 630° posto davvero?
sabato 10 ottobre 2009
venerdì 9 ottobre 2009
sabato 3 ottobre 2009
Riprendiamoci la Politica, Riprendiamoci il Presente, Costruiamo il futuro!
venerdì 25 settembre 2009
Consiglio Comunale: sabato 26 settembre ore 16,30
- Ricognizione stato di attuazione dei programmi e riequilibrio finanziario;
- Riconoscimenti debiti fuori bilancio;
- Programma di consulenza, collaborazioni e ricerca;
- Variazioni al programma triennale delle opere pubbliche.
venerdì 11 settembre 2009
Fondi per manutenzione macere, PSR misura 216 azione b
Per info: 3897829281
Dr. Michele Scala
lunedì 7 settembre 2009
Juve Agerolina: Dovere, Passione, Necessità
Da anni ormai che settembre, per Agerola e gli agerolesi, è il mese in cui la frangia dei cittadini interessati, si interroga sull'organico tecnico, tattico ed atletico della compagine calcistica del paese.Con lo spirito dell'italiano medio, l'agerolese con un minimo di curiosità si informa nelle varie piazze (ma a squadr chist'ann s fà?), (chi è 'o president?), (chi so e giocatori?); esprime i vari consensi e dissensi sui componenti della società, e da buon CT immagina il suo prototipo di formazione ideale.
Essendo fiero sostenitore e sottolineo fiero sostenitore del blog, mi permetto di usare questo comodo mezzo di informazione per soddisfare le richieste di qualsiasi interessato all'argomento.
La Juve Agerolina quest'anno si fa, il presidente sarà Mario Donnarumma e i giocatori saremo per gran parte noi Agerolesi!
Premettendo che la realtà calcistica JA nasce da un progetto portato avanti 7anni fa, da un gruppo di persone a cui interessava che parte dei giovani agerolesi potessero contribuire a dare immagine positiva del nostro paese all'esterno, anche nel periodo invernale e quindi non solo nelle varie manifestazioni folkloristiche che indiscussamente ci mettono in mostra nella stagione calda. Ricordando che la JA nasce con lo scopo ben preciso di dare possibilità, a chi ne avesse voglia di mostrare le proprie capacità tecniche ma soprattutto integrative, di metterle al servizio di un gruppo che solidifichi e intensifichi un rapporto di amicizia solidarietà e premura nei confronti delle generazioni future, e che predichi la teoria del fair play ma anche della vittoria di gruppo, e della squadra.
Seppur con inevitabili minimi innesti esterni, la JA parte anche quest'anno, parte innanzitutto per DOVERE nei confronti di chi nato nel 2003 o nel 2004 si appresta a tirare i primi calci ad un pallone,o di chi tanto si è battuto per la causa e che tanto ha dato ad una società, la quale oggi ne è orfana e lo rimpiange amaramente.
La JA riparte anche quest'anno, perchè l'interessamento di vecchi e nuovi componenti societari, dimostra la travolgente PASSIONE che invita il sostenitore anche solo tifoso a non mollare ed a credere nel proseguire un discorso lungo ormai 7anni.
La JA riparte, perchè ogni anno la squadra per gli agerolesi può essere tutto o niente, molto o poco, ma anche quest'anno per me e per tanti miei "colleghi",è una NECESSITA' a cui è difficile resistere.
Salvatore Acampora
giovedì 3 settembre 2009
Un salto di qualità...
mercoledì 2 settembre 2009
A chi da' fastidio questo blog?
venerdì 21 agosto 2009
Mettersi nelle mani del primo padrone...
In effetti, nella vita di ogni popolo democratico, vi è un passaggio assai pericoloso.
Quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa più rapidamente della civiltà e dell’abitudine alla libertà, arriva un momento in cui gli uomini si lasciano trascinare e quasi perdono la testa alla vista dei beni che stanno per conquistare.
Preoccupati solo di fare fortuna, non riescono a cogliere lo stretto legame che unisce il benessere di ciascuno alla prosperità di tutti.
In casi del genere, non sarà neanche necessario strappare loro i diritti di cui godono: saranno loro stessi a privarsene volentieri ...
Se un individuo abile e ambizioso riesce a impadronirsi del potere in un simile momento critico, troverà la strada aperta a qualsivoglia sopruso.
Basterà che si preoccupi per un po’ di curare gli interessi materiali e nessuno lo chiamerà a rispondere del resto.
Che garantisca l’ordine anzitutto!
Una nazione che chieda al suo governo il solo mantenimento dell’ordine è già schiava in fondo al cuore, schiava del suo benessere e da un momento all’altro può presentarsi l’uomo destinato ad asservirla.
Quando la gran massa dei cittadini vuole occuparsi solo dei propri affari privati i più piccoli partiti possono impadronirsi del potere.
Non è raro allora vedere sulla vasta scena del mondo delle moltitudini rappresentate da pochi uomini che parlano in nome di una folla assente o disattenta, che agiscono in mezzo all’universale immobilità disponendo a capriccio di ogni cosa: cambiando leggi e tiranneggiando a loro piacimento sui costumi; tanto che non si può fare a meno di rimanere stupefatti nel vedere in che mani indegne e deboli possa cadere un grande popolo».
«Se un potere dispotico si insediasse nei paesi democratici, esso avrebbe certamente caratteristiche diverse che nel passato; sarebbe più esteso ma più sopportabile, e degraderebbe gli uomini senza tormentarli.
Un sistema che potrebbe sembrare paterno, ma che al contrario cercherebbe di fissare gli uomini alla loro infanzia, preferendo che si divertano piuttosto che pensare [...].
Vedo una folla immensa di uomini tutti simili, che girano senza posa su se stessi per procurarsi i piaceri minuti e volgari di cui nutrono la propria anima.
Ognuno di loro considerato in sè è come estraneo al destino di tutti gli altri [...].
Quanto al resto dei concittadini, non li vede; li tocca, ma non li sente [...]»
da De la démocratie en Amerique, 1840.
mercoledì 19 agosto 2009
Merito, capacità e...antipatie
... Quando, finalmente, gli agerolesi prenderanno coscienza della situazione? Quando la smetteranno di indulgere al più bieco qualunquismo per scegliere davvero chi è onesto, capace e desideroso di mettersi davvero a disposizione del territorio e degli agerolesi stessi? Si continua a parlare di due o tre liste, ma il vero problema è riunire le forze sane di Agerola, evitando che prevalgano gli egoismi ed i protagonismi. Chi non lavora in tal senso, qualsiasi sia la sua motivazione, si assumerà la responsabilità di mettere ancora una volta la "banda Pisacane" in condizione di vincere le elezioni. Chi vuole il bene di Agerola deve dimostrarlo con i fatti, riconoscendo a chi ha maggiori capacità, passione e voglia il diritto di ricoprire le cariche più importanti... Il nuovo Sindaco di Agerola dovrà essere la persona più preparata a ricoprire questo ruolo. Non si può più "scherzare", il mondo va in Ferrari mentre noi ci trastulliamo ancora con le piccole beghe personali e le antipatie di frazione!! Riflettete cari "notabili" agerolesi, il futuro dipende solo dalle scelte che si faranno... Pigi59 |
lunedì 17 agosto 2009
Senza vergogna
L'osservatore attento che ha la "fortuna" di assistere alle sedute consiliari presiedute dall'ineffabile "onorevole/sindaco" e' in grado di apprezzare talune sfumature espressive che ne descrivono pienamente il personaggio. Ha colpito chi scrive un'espressione dell'incontinenza logorroica del nostro, resa all'ultimo consiglio, nella quale rivolgendosi, con la consueta espressione di autentico odio, al Prof. Mascolo che comodamente lo incalza ad ogni seduta, ridicolizzandone l'inefficienza di quell'armata Brancaleone che e' la sua "squadra di governo", ha più o meno reso una simile dichiarazione: "...io ti invidio perché, a differenza mia, hai la fortuna di poter costantemente abitare il nostro splendido Paese".
Con siffatta espressione l'onorevole/sindaco voleva - in primis - segnare la differenza di spessore politico per la quale lui (l'onorevole/sindaco) era chiamato dai "palazzi romani" a "legiferare" nell'interesse della Repubblica Italiana, essendo un "elemento di spicco" del Parlamento e l'altro (il Prof. Mascolo) doveva limitarsi al ruolo di oppositore a quell'amministrazione agerolese che, con spirito di magnanimità, l'elemento di spicco del Parlamento ci fa l'onore di guidare; "onore" fino ad un certo punto !
Perché dalla posizione di "onorevole/sindaco non costantemente abitante nel territorio comunale", il nostro, ha tratto degli indubbi vantaggi.
Certamente ha potuto trattenere per se' i generosi emolumenti che il Parlamento Italiano gli accredita per pagarsi il "portaborse", laddove a pagarglielo sono gli agerolesi attraverso il "robusto" ufficio di staff del Comune di Agerola, che fa da degno "stato e luogo" del portaborse e le stesse considerazioni potrebbero essere espresse per le indennità parlamentari che gli sono riservate per rimborsarlo degli "spostamenti" (romani?)che il Comune agevolmente gli garantisce; tutti ammennicoli generosamente elargiti al suo imperatore da una comunità che sta' probabilmente vivendo il momento di più grave crisi economica e sociale dal dopoguerra, il tutto nella più assoluta indifferenza dal "satrapo nostrano", che non ha ritegno e non prova vergogna fino a spingersi all'incredibile!
Difatti, ponendo in essere una condotta difficilmente prevedibile ed ipotizzabile da quanti nel maggio del 2006 lo avevano acclamato nella speranza che "fosse migliorato" (ma pisacane non cambia, e' sempre perfettamente coerente a se stesso!) il nostro dovendo risolvere un sopraggiunto problema di "sistemazione lavorativa" per l'acquisita cognata " e' andato a spendere..." all'unico ente che riesce ancora a dominare: Il Comune di Agerola.
Ecco, quindi, che ha di fatto "adattato" l'organigramma del comune di Agerola alle "esigenze della cognata", modificando la dotazione organica e creando una nuova figura di dirigente/responsabile: il vice/segretario comunale! di cui non si sentiva, sinceramente, il bisogno, anche perché il Comune già "paga dazio" all'onorevole/sindaco, sostenendo un costo di più di diecimila euro mensili come appannaggio del segretario comunale, che a fonte dei suoi balbettii e delle sue incertezze procedimentali e' stato "promosso sul campo" DIRETTORE GENERALE, grand ufficiale dell'ordine della cutufana e tutto cio' che serviva a giustificare l'ingaggio di questo "fuoriclasse del diritto amministrativo", che per competenze e, soprattutto, per condivisione delle sue esigenze, dovrebbe rendere una massa prestazionale che assorbe la funzione residuale del vice/segretario, al quale verrebbe richiesto di collazionare le delibere prodotte da quel consesso giuntale di "eccezionale qualità gestionale".
Provando a riannodare le fila; la Giunta presieduta da pisacane amplia la pianta organica prevedendo la figura del vice/segretario; la stessa giunta indice il concorso nominando - illegittimamente - anche la commissione d'esame tra i cui componenti pisacane nomina un docente in economia dell'università Parthenope di cui e' padre/padrone Gennaro Ferrara, sodale di partito dell'onorevole sindaco. Nel bando vengono ammessi a concorrere i laureati in giurisprudenza (e questo e' comprensibile e giustificabile se si considera che per il profilo posto a concorso si richiede, esclusivamente, il possesso titolato di conoscenze giuridiche) nonché i laureati in economia e commercio che rappresenta una " singolarità" che forse si potrebbe giustificare se si considera che "occasionalmente" la cognata del sindaco/onorevole e' laureata proprio in economia e commercio. Ma arriviamo alla prova di concorso dove la commissione d'esame formata dall'ineffabile deputato del parlamento italiano, presieduta dal suo costoso grand commis/direttore generale/segretario comunale ed assistita dal più becero dei servi/funzionari responsabili del Comune di Agerola, sfornava una incredibile traccia della prova scritta, chiedendo ai concorrenti di dedurre su una forma particolare di controllo contabile degli enti individuata come activity based control che e' riservata alla ricerca universitaria e della quale non si trova traccia nei manuali che si usano per la preparazione ai concorsi. Direbbe Di Pietro "che c'azzecca..." Una simile traccia? Ma per pisacane c'azzecca e come ! Difatti - pare - che di tutti i partecipanti al concorso l'unico che sia riuscita ad imbroccare la traccia predisposta dalla commissione nominata dall'onorevole/sindaco fosse proprio la cognata di quest'ultimo che e' riuscita a produrre un elaborato di una ventina di cartella che, probabilmente, meriterebbe una pubblicazione universitaria.
Comunque con quel tema la cognata del sindaco ha sbaragliato la concorrenza e il comune di agerola "ha guadagnato" un nuovo funzionario che, probabilmente, e' pure sprecata, "per preparazione", rispetto al ruolo che dovrà' ricoprire.
Ed allora dov'e' la vergogna di questo personaggio ?
Questa dimostrazione di bieco nepotismo merita un'adeguata reazione da parte degli agerolesi ?
sabato 1 agosto 2009
Inutili onorevoli...
Eri un albero di pero e non facevi pere, adesso...

il "sindaco/onorevole" al quale, ormai più di tre anni fà, gli Agerolesi affidavano entusiasticamente il futuro della Citta era stato salutato come una concreta speranza, che avrebbe consentito di "sfruttare" a vantaggio della collettività quel ruolo istituzionale che ricopriva e, ancora, ricopre e per il quale, dalla posizione di deputato del parlamento italiano e, quindi, di "Legislatore Nazionale", avrebbe portato un "valore aggiunto" alla carica sindacale. In nome di questa "acclamazione entusiastica" gli era stato, financo, perdonato di aver composto la squadra di governo locale da un maniero di palesi incompetenti che, poi, sono sempre gli stessi che da quasi un ventennio lo seguono nelle sue avventure personalistiche ma, si pensava, "è onorevole..." e, quindi, nell'immaginario collettivo, questo avrebbe consentito di beneficiare di quella "cornucopia romana" per la quale, grazie a pisacane direttamente dal parlamento italiano, sarebbero stati prodotti dei vantaggi che avrebbero trasformato Agerola in un giardino fiorito. Ricordo alcuni commenti imprudenti di esponenti della compagine "onorifica" che, all'indomani del successo amministrativo, parlavano della ex Colonia Montana come di un problema comodamente risolto perchè, grazie agli eccezionali “agganci” dell'onorevole, sarebbe stata trasformata, nel giro di qualche mese (se non di qualche settimana), in un campus universitario che avrebbe ospitato un'imprecisata scuola di specializzazione post/laurea, poi è andata come è andata. Per vero anche chi razionalmente non votò pisacane nel '06, forse perchè aveva imparato a conoscere il personaggio, era serpeggiata l'idea che questa volta, effettivamente, potesse essere una "storia diversa" rispetto alla prima e disastrosa esperienza di "sindacatura pisacaniana"; si pensava che l'esperienza regionale l'avesse migliorato e arricchito di valori ultronei rispetto a quelli materiali che ostenta. In realtà, da subito, l'onorevole/sindaco si è rivelato per quello che è: uno dei tanti peones della politica nazionale che si barcamena nel sottobosco non per cambiare le cose ma per conservare i suoi privilegi. Sul punto si rimanda al giudizio del suo compare Paolo Cirino Pomicino ("...e il mio candidato, Michele Pisacane, un carneade dal nome storicamente illustre e con una lunga storia andreottiana alle spalle, risulta il primo eletto del partito a Napoli. Gli avevo organizzato molte cene elettorali, ma non lo avevo mai fatto parlare, per timore che, parlando, perdesse voti." Geronimo, La politica nel cuore. Segreti e bugie della Seconda Repubblica, Cairoeditore 2008) e alla pagina che inequivocabilmente documenta il suo "operato" da parlamentare. In verità fin dai primi atti della seconda amministrazione comunale pisacaniana, quanti sono dotati di un minimo di capacità di analisi, si sono potuti immediatamente convincere di quella che era l'esigenza primaria dell'onorevole/sindaco. Difatti, mentre in genere si registra l'espressione del massimo dinamismo, per le amministrazioni che si insediano, nei famosi "primi cento giorni", nei quali si adottano i provvedimenti che indicano i targets da raggiungere nel quinquennio; l'onorevole/sindaco (come sempre) ha fissato i suoi piccoli targets e li ha facilmente perseguiti e raggiunti; il suo status di onorevole richiedeva la dotazione della classica "auto blu"? ed è stato immediatamente accontentato dalla “entusiastica collettività agerolese” che lo aveva chiamato ad amministrare; aveva bisogno di istituzionalizzare i suoi portaborse (rectius: i servitori di acqua minerale) ed ha costituito un "robusto" ufficio di staff nel quale ha inserito chi gli aveva fatto da cane paziente e fedele per tanti anni, mettendolo a busta paga del popolo agerolese e risolvendogli in tal modo anche qualche problema economico. Qualcuno dirà: ma grazie all'onorevole/sindaco in questi tre anni Agerola ha avuto l'alto onore di ospitare una convention con gli onorevoli casini e buttiglione che, se non fosse stato per il nostro onorevole/sindaco, mai si sarebbero sognati di passare per Agerola. La cosa indubbiamente ci inorgoglisce ma, per vero, è un pò al di sotto delle aspettative. Proprio sul piano delle aspettative, al di là della creazione del famoso campus universitario, ci si sarebbe accontentati anche di obiettivi più "modesti" e, per essi, un'attenzione dell'onorevole/sindaco ai problemi criminali che, per mera coincidenza cronologica con la sua "discesa in campo", hanno trasformato la nostra città, uccidendone la speranza; e dire che gli sarebbe bastato e gli basterebbe utilizzare il telefonino (anche quello comunale) per chiamare il Prefetto - se non proprio il suo collega parlamentare che riveste la carica di ministro dell'interno - per chiedere un'eccezionale attenzione repressiva ai fenomeni criminali che affliggono questo tormentato paese. Ma al di là dei facili bilanci su quest'esperienza disastrosa con queste note si intende stimolare una riflessione su quello che definisco il fenomeno della "pisacanizzazione della società agerolese" che in quasi vent'anni di presenza politica di questo personaggio manifesta preoccupanti segnali di perdita di ogni forma di valori. Si affermano e si traducono con l'onorevole/sindaco le peggiori espressioni del suo far politica e, quindi, il più totale disinteresse per le sorti del sistema/Paese; le logica servilistiche per le quali, presentandosi con il cappello in mano nell'anticamera del "re sole", si può "portare a casa" un esame prioritario della pratica di condono, l'approvazione del garage o altre amenità coincidenti con diritti fatti passare per “favori dell’imperatore”.
Questo è pisacane, questo era pisacane e questo sarà pisacane, semplicemnte perchè non sà essere altro.
La pisacanizzazione della società agerolese si legge nell'incapacità di indignarsi e di scendere in strada per gridargli che non se ne può più della sua arroganza, delle espressioni triviali che usa nei Consigli Comunali, del torpiloquio che infarcisce i suoi discorsi, dei condizionamenti che utilizza sulle procedure selettive e per le quali mette in conto agli agerolesi le "cambiali politiche" contratte nelle "particolari realtà" del Vallo di Lauro o nelle "ridenti cittadine" di Grumo Nevano o di Nola, da cui "attinge" inutili e costosi consulenti del Comune di Agerola, ovvero "sistema" i parenti recentemente acquisiti, risolvendogli i problemi occupazionali, di fatto, con lo stesso metodo seguito per la costituzione del corposo "ufficio di staff" e grazie alla complicità di ineffabili responsabili comunali. Come detto il personaggio pisacane si conosceva e si conosce, peraltro, chiunque lo può "apprezzare" semplicemente assistendo ad un consiglio comunale da lui presieduto nel quale, sistematicamente, si lascia andare ai suoi retropensieri ed ecco quindi ripetere, come un mantra, rispetto alle critiche puntuali che gli vengono mosse dai banchi dell'opposizione, che lui "non è un amministratore ma un politico di professione". Dietro questa frase, che sistematicamente incontra l'ebete espressione di consenso del manipolo di "yes/men" che compone la sua "squadra di governo" e che lo devono ringraziare ogni santo giorno perchè gli garantisce quell'indennità economica quotidiana che, altrimenti, non sarebbero stati in grado di procurarsi, si nasconde, in realtà, l'intimo pensiero pisacaniano che "non si considera amministratore" ; perchè "da politico professionista" è principalmente impegnato a curare i suoi "clientes" e non gliene può "fregar di meno" di risolvere i problemi del Comune di Agerola, che richiede quell'impegno di "amministratore" che non è in grado di rendere e, comunque, non vuole rendere.
Ma il processo di trasformazione funzionale del Comune di Agerola nella nuova dimensione di "sultanato pisacaniano" ha richiesto, in questi tre anni, la complicità di molti che gli hanno assecondato i "vizi"... In questi soggetti, veramente, si rivela la peggior espressione servilistica della nostra gente. pisacane costitusice la cronicizzazione della cattiva politica agerolese la sua presenza al vertice comunale uccide la speranza di ogni sviluppo economico virtuoso in grado di agganciare le nostre realtà turistico/economiche all'indotto virtuoso della Costiera Amalfitana al quale pisacane è fieramente estraneo e con il quale la precedente Amministrazione era riuscita a costruire un accredito personale che ha portato all'eccezionale esperienza del "Patto Territoriale Costa d'Amalfi" che ha visto Agerola protagonista e gli agerolesi beneficiari di eccezionali finanziamenti.
Ci si salva tutti o non ci si salva nessuno e per fermare l'emorragia dei migliori giovani si devono creare occasioni di sviluppo “scopando” dal Comune di Agerola pizzaioli/portaborse, vigili/autisti e funzionari/servi e trasformando l'ente nel ruolo che gli compete di “agenzia di sviluppo”; per fare ciò si deve chiedere ad alcuni noti personaggi di crearsi altri interessi nella vita e dovranno essere gli agerolesi a promuovere un salto di qualità diretto ad individuare le energie sane della nostra collettività per cacciare i parassiti dal tempio della cosa pubblica.
Sermasco64
domenica 26 luglio 2009
E' il momento delle condivisioni
L'aspetto più grave che emerge dalla precisa disamina dello sciagurato triennio di cattiva (nel vero senso della parola...) gestione ad opera della giunta guidata da Pisacane, è che l'auspicata "presa di coscienza generale" è lungi, molto lungi dall'intravedersi. Troppi sono ancora, purtroppo, quelli che, a chiacchiere..., si dichiarano pronti ad individuare e perseguire strategie di intervento che favoriscano una radicale inversione di tendenza mentre, nei fatti, dimostrano di essere ancora schiavi di quei personalismi e di quelle convenienze che hanno sempre contraddistinto la vita pubblica agerolese. E ciò è ancor più grave per taluni personaggi che sentono, o dovrebbero sentire, il peso della maggiore responsabilità che deriva loroo dall'aver ricoperto importanti cariche pubbliche, ovvero per l'ascendente che di fatto esercitano sull'opinione pubblica di Agerola. E' il momento delle condivisioni, questo, e non quello delle sterili diatribe basate sulle antipatie personali... E' il momento di scegliere le migliori energie e capacità che il contesto sociale e politico esprime per dare finalmente ad Agerola un'Amministrazione valida e capace, ancorata ai valori semplici che da sempre contraddistinguono questo territorio. Tre anni da depositare nell'oblio più profondo, con la certezza che ce la faremo , per quanto arduo e difficile possa essere il cammino che ci aspetta.
Pigi59
TRE ANNI DA DIMENTICARE

Sono passati oltre tre anni dall'insediamento dell'Amministrazione Pisacane, forse è ancora prematuro il tempo dei bilanci, ma non possono essere sottaciute evidenze che sono alla luce del sole.
a) Nel campo dei lavori pubblici sono stati realizzati solo interventi che la precedente Amministrazione aveva progettato, finanziato ed in molti casi anche appaltati (rete fognaria via Sant'Antonio Abate, Sentiero Pennino, Sentiero Penise, Piazza Capasso, Infermeria Colonia, Locoli-Paipo, manutenzione ed adeguamento della rete di illuminazione pubblica, sistemazione idrogeologica aree a monte Palasport, ecc.), in molti casi l'intervento è stato eseguito in modo scoordinato senza la necessaria cura e con evidenti approssimazioni ed improvvisazioni (vedi l'esempio di Piazza Capasso); a proposito, che fine a fatto il Palazzetto dello Sport? e perché non terminano le realizzazioni dei due interventi privati in Via Principe di Piemonte che dovrebbero creare due spazi pubblici di vitale importanza?
Per quanto riguarda le nuove progettazioni...... sul fronte finanziamenti tutto tace (tranne che per un contributo della Provincia per l'impianto sportivo in via Sant'Antonio Abate).
b) Sul fronte Colonia Montana si è deciso di rinunciare all'acquisto per circa un milione di euro (300.000 € già versati e i restanti 700.000 € rateizzati in quindici annualità): e come se un figlio rinunciasse a ricevere l'eredità immobiliare del padre perché poi il patrimonio deve essere manutenuto e ristrutturato. Tra l'altro la sola infermeria completamente ristrutturata con 900.000 € avrebbe da sola giustificato il prezzo di acquisto. Ma il vero motivo per cui l'Amministrazione Pisacane ha deciso di privare Agerola e gli agerolesi di un volano di sviluppo fondamentale come la Colonia Montana è che i frutti di questi investimenti si sarebbero visti nel tempo: la "loro politica" è quella del piacere (o del dispetto) spicciolo, qui e subito, perché pensare al futuro non paga. A che servivano i trecentomila euro recuperati? A far quadrare i conti, a rispettare il patto di stabilità, così possiamo assumere ......anche la cognata del Sindaco!!!
Un posto ...val bene la Colonia....
c) Circa 300.000 € l'anno vengono sperperati per foraggiare la “corte dei miracoli” (staff, indennità agli assessori, consulenze, ecc.): non potevano essere impegnati per fini più nobili? Turismo? Sentieristica? Agricoltura? Ambiente? Sono tematiche completamente sconosciute o … dimenticate.
d) In tema di urbanistica e di attuazione del Piano Regolatore tra incertezze e passi falsi (vedi area a parcheggio in via Tuoro a San Lazzaro e le cosiddette "case popolari") di concreto non è stato fatto ancora nulla, pensano solo a fare piani di attuazione irrealizzabili senza la reintroduzione normativa della perequazione....
L'inefficienza dell'azione amministrativa è lampante, ma ad essa deve seguire una presa di coscienza generale: non possiamo tacere, non possiamo rassegnarci, non possiamo non pensare a costruire una prospettiva che metta Agerola al primo posto al di là dei personalismi e delle convenienze.
Sarà un cammino lungo e difficile, ma... ce la faremo!!!
giovedì 23 luglio 2009
Elena Coccia: storie agerolesi.
Repubblica Napoli 16 Luglio 2009
Una toga in trincea: La donna che difende i diritti degli ultimi di Tiziana Cozzi
Arriva fino in fondo, in quel territorio di nessuno dove diventa lecito combattere battaglie credute perse. Dove i perdenti si rassegnano ad accettare le sconfitte. Lei scava la sua trincea fino a sfiancarsi con la dialettica e l´impegno umano. Le è compagna una grande forza che la trascina verso non facili vittorie in tribunale. Così risolleva casi giudicati fuori gioco, regalando un pezzo di sana dignità civile ai suoi assistiti. Elena Coccia, avvocato penalista esperta in diritto di famiglia, ha alle spalle trent´anni di esperienza giudiziaria.
martedì 7 luglio 2009
Dedicata a tutti quelli che sperano...
Magica notte all’incrocio dei tuoi sensi,
senso del loro incontro strano.
E se terrestrità ti ha dimenticato,
di’ alla terra immota: io scorro.
Alla rapida acqua parla: io sono.




