Ultim'ora

sabato 27 giugno 2009

Cose che succedono al Comune di Agerola....

interpellanza Agerola[1def] height="500" width="100%" > value="http://d.scribd.com/ScribdViewer.swf?document_id=16853427&access_key=key-295v1c4zn4qlgczxgn21&page=1&version=1&viewMode=">    

Pubblicato sulla Gazzetta dell'Unione Europea il Disciplinare del Provolone del Monaco DOP


Presto anche il provolone del Monaco sarà un prodotto Dop. ''Sono soddisfatto che questo riconoscimento appartenga a una terra con una ricchissima tradizione agroalimentare come la Campania''. Il ministro delle Politiche agricole alimentari, Luca Zaia, ha accolto con soddisfazione la notizia della pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea della domanda di riconoscimento per il provolone del Monaco Dop. ''Il comparto lattiero-caseario, che attraversa un particolare momento di difficoltà, continua a produrre prodotti di eccellenza come il Provolone del Monaco'', sottolinea il ministro. ''L'attenzione che l'Unione europea rivolge a questo comparto della nostra agricoltura e' un esplicito riconoscimento al suo valore''. I Paesi dell'Unione europea, spiega Zaia, avranno sei mesi di tempo per presentare eventuale dichiarazione di opposizione, dopo i quali avverrà l'iscrizione ufficiale nel Registro comunitario delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche protette. Il provolone del Monaco Dop è un formaggio semiduro a pasta filata, stagionato, prodotto nella provincia di Napoli esclusivamente con latte crudo. La zona di allevamento delle bovine, di produzione e stagionatura è delimitata dai comuni di Agerola, Casola di Napoli, Castellamare di Stabia, Gragnano, Lettere, Massa Lubrense, Meta, Piano di Sorrento, Pimonte, Sant'Agnello, Sorrento, Santa Maria La Carità, Vico Equense. La specificità del Provolone del Monaco è il risultato di un insieme di fattori tipici dell'area dei monti Lattari - penisola Sorrentina, in particolare delle caratteristiche organolettiche del latte prodotto esclusivamente da bovini allevati sul territorio, del processo di trasformazione che rispecchia ancora oggi le tradizioni artigiane e del particolare microclima che caratterizza gli ambienti di lavorazione e stagionatura. (Adnkronos)
c_14020090620it00040008 height="500" width="100%" > value="http://d.scribd.com/ScribdViewer.swf?document_id=16853107&access_key=key-1gdqsgy7s8gcnw03i6ue&page=1&version=1&viewMode=">    

giovedì 25 giugno 2009

mercoledì 24 giugno 2009

martedì 23 giugno 2009

lunedì 22 giugno 2009

CI IMPEGNIAMO

Ci impegniamo noi e non gli altri unicamente noi e non gli altri,

né chi sta in alto né chi sta in basso, né chi crede né chi non crede.

Ci impegniamo senza pretendere che altri s'impegnino, con noi

o per suo conto, come noi o in altro modo.

Ci impegniamo senza giudicare chi non s'impegna,

senza accusare chi non s'impegna,

senza condannare chi non s'impegna, senza disimpegnarci

perché altri non s'impegna.

Ci impegniamo perché non potremmo non impegnarci.

C'è qualcuno o qualche cosa in noi, un istinto, una ragione,

una vocazione, una grazia, più forte di noi stessi.

Ci impegniamo per trovare un senso alla vita, a questa vita,

alla nostra vita, una ragione che non sia una delle tante ragioni,

che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore.

Si vive una sola volta e non vogliamo essere "giocati"

in nome di nessun piccolo interesse.

Non ci interessa la carriera, non ci interessa il denaro,

non ci interessa la donna o l'uomo se presentati come sesso soltanto,

non ci interessa il successo né di noi né delle nostre idee,

non ci interessa passare alla storia.

Ci interessa di perderci per qualche cosa o

per qualcuno che rimarrà anche dopo che noi saremo

passati e che costituisce la ragione del nostro ritrovarci.

Ci impegniamo a portare un destino eterno nel tempo,

a sentirci responsabili di tutto e di tutti, ad avviarci,

sia pure attraverso un lungo errare, verso l'amore.

Ci impegniamo non per riordinare il mondo,

non per rifarlo su misura, ma per amarlo;

per amare anche quello che non possiamo accettare,

anche quello che non è amabile,

anche quello che pare rifiutarsi all'amore,

poiché dietro ogni volto e sotto ogni cuore c'è,

insieme a una grande sete d'amore, il volto e il cuore dell'amore.

Ci impegniamo perché noi crediamo all'amore,

la sola certezza che non teme confronti,

la sola che basta per impegnarci perpetuamente.

(don Primo Mazzolari)

Per la libertà in Iran




Una giovane donna, una ragazza, è diventata il simbolo della protesta nelle strade di Teheran e di altre città dell’Iran. Neda il suo nome, un nome che in persiano vuol dire voce. Ha perso la vita a sedici anni mentre era in strada con il padre, a dimostrare pacificamente. In un attimo si è accasciata a terra, il velo nero le è scivolato dal viso, l’abito, nero anch’esso, si è aperto a mostrare un paio di jeans sopra le sue scarpe da ginnastica. A colpirla uno dei basij, uno dei paramilitari che presidiano tetti e incroci. Un proiettile mirato con precisione, per uccidere una giovane donna, pericolosa per la sua sola presenza, una giovane donna a cui sono ora negati i funerali mentre i guardiani del popolo ammettono irregolarità nel voto, giudicati ‘irrilevanti’. 
Questa la descrizione della sua uccisione filtrata da un blog, nell’assenza dei giornalisti imposta dal regime:

“I basij hanno sparato e ucciso una giovane donna in Teheran, il 20 giugno mentre protestava. Alle ore 19.05. Posto: Carekar Ave., all’angolo con la strada Khosravi e la strada Salelhi. La giovane donna era accanto al padre ed è stata sparata da un basij che si nascondeva sul tetto di una casa civile. Ha avuto una vista perfetta della ragazza, e dunque non avrebbe potuto mancarla. Ha sparato dritto al cuore. Sono un dottore e mi sono precipitato immediatamente a cercare di salvarla. Ma l’impatto del proiettile è stato così forte che è esploso nel suo petto e la vittima è morta in meno di due minuti. Il video è stato girato da un amico che mi stava accanto. Per favore, fatelo sapere al mondo”.

Facciamolo sapere al mondo e teniamolo a mente. Teniamo viva la voce di Neda e delle migliaia di persone che continuano a manifestare pacificamente, a rischio della propria vita. Un piccolo segno verde per stare insieme all’onda democratica. 



A proposito di impegni....

domenica 21 giugno 2009

Benvenuti!!!