L'osservatore attento che ha la "fortuna" di assistere alle sedute consiliari presiedute dall'ineffabile "onorevole/sindaco" e' in grado di apprezzare talune sfumature espressive che ne descrivono pienamente il personaggio. Ha colpito chi scrive un'espressione dell'incontinenza logorroica del nostro, resa all'ultimo consiglio, nella quale rivolgendosi, con la consueta espressione di autentico odio, al Prof. Mascolo che comodamente lo incalza ad ogni seduta, ridicolizzandone l'inefficienza di quell'armata Brancaleone che e' la sua "squadra di governo", ha più o meno reso una simile dichiarazione: "...io ti invidio perché, a differenza mia, hai la fortuna di poter costantemente abitare il nostro splendido Paese".
Con siffatta espressione l'onorevole/sindaco voleva - in primis - segnare la differenza di spessore politico per la quale lui (l'onorevole/sindaco) era chiamato dai "palazzi romani" a "legiferare" nell'interesse della Repubblica Italiana, essendo un "elemento di spicco" del Parlamento e l'altro (il Prof. Mascolo) doveva limitarsi al ruolo di oppositore a quell'amministrazione agerolese che, con spirito di magnanimità, l'elemento di spicco del Parlamento ci fa l'onore di guidare; "onore" fino ad un certo punto !
Perché dalla posizione di "onorevole/sindaco non costantemente abitante nel territorio comunale", il nostro, ha tratto degli indubbi vantaggi.
Certamente ha potuto trattenere per se' i generosi emolumenti che il Parlamento Italiano gli accredita per pagarsi il "portaborse", laddove a pagarglielo sono gli agerolesi attraverso il "robusto" ufficio di staff del Comune di Agerola, che fa da degno "stato e luogo" del portaborse e le stesse considerazioni potrebbero essere espresse per le indennità parlamentari che gli sono riservate per rimborsarlo degli "spostamenti" (romani?)che il Comune agevolmente gli garantisce; tutti ammennicoli generosamente elargiti al suo imperatore da una comunità che sta' probabilmente vivendo il momento di più grave crisi economica e sociale dal dopoguerra, il tutto nella più assoluta indifferenza dal "satrapo nostrano", che non ha ritegno e non prova vergogna fino a spingersi all'incredibile!
Difatti, ponendo in essere una condotta difficilmente prevedibile ed ipotizzabile da quanti nel maggio del 2006 lo avevano acclamato nella speranza che "fosse migliorato" (ma pisacane non cambia, e' sempre perfettamente coerente a se stesso!) il nostro dovendo risolvere un sopraggiunto problema di "sistemazione lavorativa" per l'acquisita cognata " e' andato a spendere..." all'unico ente che riesce ancora a dominare: Il Comune di Agerola.
Ecco, quindi, che ha di fatto "adattato" l'organigramma del comune di Agerola alle "esigenze della cognata", modificando la dotazione organica e creando una nuova figura di dirigente/responsabile: il vice/segretario comunale! di cui non si sentiva, sinceramente, il bisogno, anche perché il Comune già "paga dazio" all'onorevole/sindaco, sostenendo un costo di più di diecimila euro mensili come appannaggio del segretario comunale, che a fonte dei suoi balbettii e delle sue incertezze procedimentali e' stato "promosso sul campo" DIRETTORE GENERALE, grand ufficiale dell'ordine della cutufana e tutto cio' che serviva a giustificare l'ingaggio di questo "fuoriclasse del diritto amministrativo", che per competenze e, soprattutto, per condivisione delle sue esigenze, dovrebbe rendere una massa prestazionale che assorbe la funzione residuale del vice/segretario, al quale verrebbe richiesto di collazionare le delibere prodotte da quel consesso giuntale di "eccezionale qualità gestionale".
Provando a riannodare le fila; la Giunta presieduta da pisacane amplia la pianta organica prevedendo la figura del vice/segretario; la stessa giunta indice il concorso nominando - illegittimamente - anche la commissione d'esame tra i cui componenti pisacane nomina un docente in economia dell'università Parthenope di cui e' padre/padrone Gennaro Ferrara, sodale di partito dell'onorevole sindaco. Nel bando vengono ammessi a concorrere i laureati in giurisprudenza (e questo e' comprensibile e giustificabile se si considera che per il profilo posto a concorso si richiede, esclusivamente, il possesso titolato di conoscenze giuridiche) nonché i laureati in economia e commercio che rappresenta una " singolarità" che forse si potrebbe giustificare se si considera che "occasionalmente" la cognata del sindaco/onorevole e' laureata proprio in economia e commercio. Ma arriviamo alla prova di concorso dove la commissione d'esame formata dall'ineffabile deputato del parlamento italiano, presieduta dal suo costoso grand commis/direttore generale/segretario comunale ed assistita dal più becero dei servi/funzionari responsabili del Comune di Agerola, sfornava una incredibile traccia della prova scritta, chiedendo ai concorrenti di dedurre su una forma particolare di controllo contabile degli enti individuata come activity based control che e' riservata alla ricerca universitaria e della quale non si trova traccia nei manuali che si usano per la preparazione ai concorsi. Direbbe Di Pietro "che c'azzecca..." Una simile traccia? Ma per pisacane c'azzecca e come ! Difatti - pare - che di tutti i partecipanti al concorso l'unico che sia riuscita ad imbroccare la traccia predisposta dalla commissione nominata dall'onorevole/sindaco fosse proprio la cognata di quest'ultimo che e' riuscita a produrre un elaborato di una ventina di cartella che, probabilmente, meriterebbe una pubblicazione universitaria.
Comunque con quel tema la cognata del sindaco ha sbaragliato la concorrenza e il comune di agerola "ha guadagnato" un nuovo funzionario che, probabilmente, e' pure sprecata, "per preparazione", rispetto al ruolo che dovrà' ricoprire.
Ed allora dov'e' la vergogna di questo personaggio ?
Questa dimostrazione di bieco nepotismo merita un'adeguata reazione da parte degli agerolesi ?
Quando bisogna ancora attendere per prendere coscienza sulla necessita' di non tollerare più la tracotanza di questo figuro e dei suoi accoliti ?
Sermasco64