Ultim'ora
martedì 5 ottobre 2010
Finalmente...viene apprezzato il duro lavoro dei nostri: primo nella hit parade delle proposte di legge più... strampalate
L'INCHIESTA L'ITALIA DELLE LEGGI INUTILI: Nell'agenda del Parlamento la promozione della sfoglia romagnola. La patente europea per pizzaioli. Regole anche sui «consulenti filosofici» di Gian Antonio Stella
MILANO - Quale futuro potrà mai avere l'Italia senza l'Albo dei Deejay e quello dei Consulenti filosofici? Se lo chiede uno studio che ha compilato una specie di hit parade delle proposte di legge più strampalate. Prima fra tutte, appunto, la stratosferica istituzione di un ordine degli «Operatori di intrattenimento mediante diffusione della musica in occasione di incontri pubblici, spettacoli o eventi di intrattenimento in luoghi chiusi o aperti»
...il capolavoro assoluto, però, è la proposta di Antonio Milo, un napoletano eletto a Montecitorio con l'Mpa numero 3165. Dove si spiega che poiché «nel nostro Paese operano da quasi cinquanta anni circa un milione di operatori di intrattenimento pubblico mediante diffusione della musica in occasione di intrattenimenti, di spettacoli e di eventi simili» e che «essere un DJ non significa presentare semplicemente pezzi musicali» giacché «nel caso del conduttore radiofonico, questi deve riuscire a catturare l'attenzione degli ascoltatori intercalando anche argomenti di attualità quando è necessario e quando eventi improvvisi richiedono l'esigenza di informare gli ascoltatori». Occorre dunque, onorevoli colleghi, porre rimedio al vuoto legislativo. Finalmente un Parlamento rock.
Gian Antonio Stella - Corriere della Sera - 03 ottobre 2010
MILANO - Quale futuro potrà mai avere l'Italia senza l'Albo dei Deejay e quello dei Consulenti filosofici? Se lo chiede uno studio che ha compilato una specie di hit parade delle proposte di legge più strampalate. Prima fra tutte, appunto, la stratosferica istituzione di un ordine degli «Operatori di intrattenimento mediante diffusione della musica in occasione di incontri pubblici, spettacoli o eventi di intrattenimento in luoghi chiusi o aperti»
...il capolavoro assoluto, però, è la proposta di Antonio Milo, un napoletano eletto a Montecitorio con l'Mpa numero 3165. Dove si spiega che poiché «nel nostro Paese operano da quasi cinquanta anni circa un milione di operatori di intrattenimento pubblico mediante diffusione della musica in occasione di intrattenimenti, di spettacoli e di eventi simili» e che «essere un DJ non significa presentare semplicemente pezzi musicali» giacché «nel caso del conduttore radiofonico, questi deve riuscire a catturare l'attenzione degli ascoltatori intercalando anche argomenti di attualità quando è necessario e quando eventi improvvisi richiedono l'esigenza di informare gli ascoltatori». Occorre dunque, onorevoli colleghi, porre rimedio al vuoto legislativo. Finalmente un Parlamento rock.
Gian Antonio Stella - Corriere della Sera - 03 ottobre 2010
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento