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martedì 5 ottobre 2010
A perpetua memoria
IL PSICHIATRA SOCIALE...
Il sindaco di Agerola, MICHELE PISACANE, è stato espulso dall'Udc perchè ha rotto il sodalizio AFFARISTICO con De Mita per nobili ideali: voleva che la sua seconda moglie - sua ex segretaria e paracadutata in consiglio regionale per meriti dattilografici - divenisse Assessore della giunta CALDORO. Ora cerca nuove AFFILIAZIONI sia nel PD che nel PDL. Il caso in sè ha un'incidenza limitata, perchè di arrampicatori così ne è piena la democrazia italiana, senonchè Pisacane - sindaco, deputato e con la moglie in regione - riesce ad avere le mani in pasta ovunque nel pieno stile mastelliano. Cari amici agerolesi, possibile che questi PIAZZISTI che, per qualche dollaro in più si vendono la NOSTRA TERRA,debbano essere premiati?
Ci decidiamo a mandarli via a calci in luoghi dove non poggiano le istituzioni o no?
"Sto nell'Udc, tratto col Pd
e forse voto per salvare il governo"
Michele Pisacane, deputato del partito di Casini, tentato dal Gruppo di responsabilità di Nucara
di ANTONELLO CAPORALE (Repubblica, 15/09/10)
MICHELE Pisacane, uomo di mezza età e di nutrita presenza fisica, è considerato deputato in transito. E' di Agerola, sulla cresta montuosa che poi declina verso Sorrento. E' anche sindaco del suo paese. La consorte invece è consigliere regionale della Campania.
"Chi si vende e chi si compra. Qua è tutto un fiorire di nomi e di scenari".
Michele Pisacane non si vende e non si compra.
"Incomprabile. Assolutamente".
Incorruttibile.
"Michele Pisacane ha 18824 voti, e se li è cercati uno per uno".
Spieghiamo al lettore stupito: lei è un deputato dell'Udc eletto in Parlamento senza preferenze.
"Per l'appunto. Allora ho candidato mia moglie al consiglio regionale della Campania in modo che fosse tutto trasparente e chiaro".
Anche sua moglie nell'Udc.
"Ora è un'ex, si è sistemata nel misto".
In transito anch'ella?
"Questa estate ho avuto solo un abboccamento, una discussione con gli amici del Pd".
Il Pd per la questione coniugale campana. Il Pdl invece per il profilo nazionale che attiene alla sua responsabilità.
"Sto bene nell'Udc. Ho solo polemizzato per come il mio nome e la mia storia politica siano stati messi da parte quando c'era da offrire visibilità".
Capito. Ciriaco De Mita, che comanda in Campania, non ha pensato a sua moglie quando c'era da fare gli assessori.
"Non solo, ma ha capito perfettamente".
Pisacane, non ci si crede.
"Invece deve credermi!"
Lei è momentaneamente in polemica con Casini.
"Se mi caccia dal partito io guardo altrove. Se non mi caccia, io non guardo".
Lineare.
"Vediamo Berlusconi cosa dirà alla Camera".
Potrebbe fare un discorso convincente e porre alla sua coscienza la dirimente questione: chi sono, dove vado.
"In questa politica nuova bisogna difendersi a denti stretti".
Lei è benissimo attrezzato.
"Noi siamo donatori di voti. Quelli se li pigliano e poi ci fottono".
Perciò ha candidato sua moglie.
"E meno male che l'ho fatto! Altrimenti chissà chi se li sarebbe presi. Io dono e quelli, i pescecani, intascano gratis il mio lavoro".
Il suo lavoro.
"La mia segreteria storica in Napoli è sempre aperta. Ascolto gli amici, poco posso fare".
Ascolta soltanto?
"Sono laureato psichiatra. Faccio il psichiatra sociale. La gente si sfoga e io raccolgo".
Raccoglie.
"Poco più".
Il sindaco di Agerola, MICHELE PISACANE, è stato espulso dall'Udc perchè ha rotto il sodalizio AFFARISTICO con De Mita per nobili ideali: voleva che la sua seconda moglie - sua ex segretaria e paracadutata in consiglio regionale per meriti dattilografici - divenisse Assessore della giunta CALDORO. Ora cerca nuove AFFILIAZIONI sia nel PD che nel PDL. Il caso in sè ha un'incidenza limitata, perchè di arrampicatori così ne è piena la democrazia italiana, senonchè Pisacane - sindaco, deputato e con la moglie in regione - riesce ad avere le mani in pasta ovunque nel pieno stile mastelliano. Cari amici agerolesi, possibile che questi PIAZZISTI che, per qualche dollaro in più si vendono la NOSTRA TERRA,debbano essere premiati?
Ci decidiamo a mandarli via a calci in luoghi dove non poggiano le istituzioni o no?
"Sto nell'Udc, tratto col Pd
e forse voto per salvare il governo"
Michele Pisacane, deputato del partito di Casini, tentato dal Gruppo di responsabilità di Nucara
di ANTONELLO CAPORALE (Repubblica, 15/09/10)
MICHELE Pisacane, uomo di mezza età e di nutrita presenza fisica, è considerato deputato in transito. E' di Agerola, sulla cresta montuosa che poi declina verso Sorrento. E' anche sindaco del suo paese. La consorte invece è consigliere regionale della Campania.
"Chi si vende e chi si compra. Qua è tutto un fiorire di nomi e di scenari".
Michele Pisacane non si vende e non si compra.
"Incomprabile. Assolutamente".
Incorruttibile.
"Michele Pisacane ha 18824 voti, e se li è cercati uno per uno".
Spieghiamo al lettore stupito: lei è un deputato dell'Udc eletto in Parlamento senza preferenze.
"Per l'appunto. Allora ho candidato mia moglie al consiglio regionale della Campania in modo che fosse tutto trasparente e chiaro".
Anche sua moglie nell'Udc.
"Ora è un'ex, si è sistemata nel misto".
In transito anch'ella?
"Questa estate ho avuto solo un abboccamento, una discussione con gli amici del Pd".
Il Pd per la questione coniugale campana. Il Pdl invece per il profilo nazionale che attiene alla sua responsabilità.
"Sto bene nell'Udc. Ho solo polemizzato per come il mio nome e la mia storia politica siano stati messi da parte quando c'era da offrire visibilità".
Capito. Ciriaco De Mita, che comanda in Campania, non ha pensato a sua moglie quando c'era da fare gli assessori.
"Non solo, ma ha capito perfettamente".
Pisacane, non ci si crede.
"Invece deve credermi!"
Lei è momentaneamente in polemica con Casini.
"Se mi caccia dal partito io guardo altrove. Se non mi caccia, io non guardo".
Lineare.
"Vediamo Berlusconi cosa dirà alla Camera".
Potrebbe fare un discorso convincente e porre alla sua coscienza la dirimente questione: chi sono, dove vado.
"In questa politica nuova bisogna difendersi a denti stretti".
Lei è benissimo attrezzato.
"Noi siamo donatori di voti. Quelli se li pigliano e poi ci fottono".
Perciò ha candidato sua moglie.
"E meno male che l'ho fatto! Altrimenti chissà chi se li sarebbe presi. Io dono e quelli, i pescecani, intascano gratis il mio lavoro".
Il suo lavoro.
"La mia segreteria storica in Napoli è sempre aperta. Ascolto gli amici, poco posso fare".
Ascolta soltanto?
"Sono laureato psichiatra. Faccio il psichiatra sociale. La gente si sfoga e io raccolgo".
Raccoglie.
"Poco più".
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